Spettacoli : IL CODICE D'AVINCIO: quando la parodia svela un mistero
Inviato da dea il 24/1/2007 17:43:44

IL CODICE D'AVINCIO. Non è un errore. Anzi sì, ma non di digitazione.
E' la parodia del noto e discusso film tratto dal libro di Dan Brown, Il Codice Da Vinci
La Compagnia Teatrale CI SIAMO ANCHE NOI, Associazione Culturale di Napoli, il 27 e 28 Gennaio porta a Napoli, questo nuovo spettacolo al Teatro Totò con la troupe di Denny Arrichiello, regista, attore e autore napoletano.
Queste le uniche due date napoletane. Successivamente, nei mesi di febbraio e marzo, lo spettacolo si sposterà nelle altre regioni del SudItalia.
Il film e il libro hanno fatto tanto discutere, ora la parodia teatrale, che però non nasce per prendere in giro Dan Brown o il regista Ron Howard, ma al contrario per raccontare una storia, ovviamente inventata, che però fa venire a galla delle verità sconosciute.
Lo spettacolo infatti, che è musicale ed esilarante, divertente e profondo, dal messaggio molto chiaro e lampante, si snoda attraverso una serie di scene dalla comicità brillante e musiche coinvolgenti, con balletti che vengono ad essere vere e proprie coreografie narative che reggono poi la storia e il racconto.
Un corpo di ballo che affianca un gruppo di attori che raccontano una storia che finge di essere la vera storia che ha ispirato Dan Brown per scrivere poi il suo libro.
Una trovata molto interessante...
Perchè?
La trama in soldoni. Cristina Tibia è una perfida archeologa, interessata solo al denaro. Un giorno viene in possesso di antichi manoscritti sul Mar Morto. Essi sono pezzi di un Vangelo apocrifo, il quale pare parlare di una presunta unione di Gesù Cristo con la Maddalena. La bella Cristina, allora scrive un libro in cui testimonia di come il famoso e mitico Santo Graal non sia un oggetto ma solo la metafora del ventre della Maddalena messa incinta da Gesù.
Cristina sta per diventare ricca grazie al suo libro, e ai soldi offertigli da uno scrittore inglese che vuole scrivere un romanzo sulle sue tesi, e pagarla.
In quella però... Giacomo Soniello, direttore del Museo di Capodimonte di Napoli, suo amico, le rivela che il Santo Graal, contrariamente a quanto lei afferma, esiste ed è un calice miracoloso, e che lui lo custodisce insieme ad altri colleghi internazionali in un segreto posto in Russia.
Ecco che Cristina allora decide che distruggere il Graal significherebbe non poter provare che le sue scoperte siano fittizie. E così fà.
Come? Ingaggia un uomo senza scrupoli, il fondatore di una Setta fanatica cristiana, interessato a far sì che le tesi di Cristina Tibia vadano avanti. Remo Labarca, così si chiama il religioso, vuole che la sua setta occupi un posto migliore nel panorama delle religioni mondiali, e quindi spera in un rapido vacillare della Chiesa Cattolica, colpita dalle scoperte di Cristina Tibia.
Silas, è il suo braccio destro, incaricato di farsi rivelare dai custodi del Graal il posto dove esso è custodito per poterlo distruggere e cancellare così le prove che esista. Senza volere, però, uccide Soniello, ultimo a conoscenza del luogo esatto del Graal.
E qui entra in scena Gerardo D'Avincio, discendente di Leonardo Da Vinci, che si trova ad affrontare un viaggio alla ricerca del Graal...
Uno spettacolo molto bello e divertente, con musiche di ERA, il gruppo dai pezzi medioeval-rock, e coreografie ben fatte, che porta in scena alcune reali leggende poco note sul Santo Graal.
Pare davvero che esista, e sia un calice molto particolare. Un calice non di legno, ma di vetro, nel cui vetro radioattivo siano rimaste impresse le immagini dell'ultima cena attraverso un metodo fotografico inventato da Gesù in persona.
Pare che esso si trovi ora nel Museo dell'Hermitage a SanPietroburgo, tra i cristalli degli Zar, e che illuminato possa mostrare a tutti le immagini fotoimpresse nel suo vetro.
Alcuni studiosi giurano di vedere in quelle immagini il tavolo coi dodici e Gesù, il viso di Gesù e alcuni dicono anche il volto della Gioconda.
Leggenda o realtà? Vale la pena documentarsi.
Noi intanto ci ridiamo sù.
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| Autore | Albero |
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| Renato | Inviato: 24/1/2007 20:42 Aggiornato: 24/1/2007 20:43 |
Guru ![]() ![]() Iscritto: 5/5/2004 Da: Pusilleco (Napoli) Inviati: 724 Online! |
Complimenti per l'articolo, ma cosa c'entra il volto della Gioconda col Santo Graal?
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| dea | Inviato: 31/1/2007 4:14 Aggiornato: 31/1/2007 4:15 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 24/1/2007 Da: Inviati: 3 |
C'entra!
perchè c'è tutta una leggenda e alcuni sostengono di avere trovato le prove, che la Gioconda non sia altro che la Maddalena in cinta. Il Graal? Pare che Leonardo lo avesse posseduto in quanto Gran Maestro del Priorato di Sion, e quindi vi avesse visto dentro i volti di Gesù e della Maddalena fotoimpressi al suo interno e successivamente ricopiati nei suoi dipinti. Ad ogni modo lo spettacolo è stato grandioso. musiche bellissime e coreografie suggestive. Da vedere. Vedrò di mettere qualcosa su e-mule così da poterlo scaricare. |
| Renato | Inviato: 31/1/2007 19:14 Aggiornato: 31/1/2007 19:17 |
Guru ![]() ![]() Iscritto: 5/5/2004 Da: Pusilleco (Napoli) Inviati: 724 Online! |
Se invece di metterlo su emule lo carichi in Youtube lo possiamo linkare su OkNapoli, facci sapere quando lo carichi e con che nome.
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| dea | Inviato: 30/4/2007 2:20 Aggiornato: 30/4/2007 2:20 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 24/1/2007 Da: Inviati: 3 |
http://www.youtube.com/results?search_query=codice+avincio
Questo è l'indirizzo della ricerca su YOUTUBE dal quale potete visionare qualche spezzone dello spettacolo. Lo spettacolo ha riscosso un grande successo e sta girando in Campania e in alcune regioni del SudItalia. Grazie a voi dell'interesse. |
| dea | Inviato: 30/12/2007 23:58 Aggiornato: 30/12/2007 23:58 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 24/1/2007 Da: Inviati: 3 |
Altre date il 25 e 26 gennaio 2008 a Salerno, zona PAstena, nell'Auditorium del centro Produzioni Salerno Orientale. Vale la pena farci una visitina. ![]() |














